Selvaggia Lucarelli su Pokémon Go: "Per noi donne è finita!"

Selvaggia Lucarelli scettica su Pokemon Go
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Selvaggia Lucarelli ha scritto un pezzo sul fenomeno del momento, Pokemon Go, l’app più scaricata al mondo. Ecco cosa ne pensa…

Dopo aver fatto il giro del web per aver criticato I Bagni misteriosi di Milano e per aver denunciato la didascalia dalle sfumature sessiste pubblicata a corredo di una foto di Choe Moretz sul sito di Io Donna, Selvaggia Lucarelli ha finalmente affrontato il fenomeno Pokémon Go. Trattandosi di una vera e propria rivoluzione sociologica, la penna del Fatto Quotidiano non poteva lasciar correre. Sapete tutti di cosa si tratta, immaginiamo: un’app per il vostro smartphone che grazie alla realtà aumentata vi permetterà di cacciare i Pokémon per le strade della vostra città. Come prevedibile, dopo il successo negli Stati Uniti, Pokémon Go ha sbancato anche in Italia. Neanche l’hashtag sull'attentato di Nizza è riuscito a sopravanzare quello dedicato all’app della Nintendo su Twitter. Ad ogni fenomeno di massa di questo tipo, d’altronde, corrispondono grandi perplessità. “Grazie a Pokemon go, non è aumentata solo la realtà ma anche la quantità di minchioni intorno a noi”, ci tiene a sottolineare Selvaggia nel suo articolo.

La preoccupazione della giornalista del Fatto Quotidiano - cosa che non ci sorprende più di tanto - si rivolge in particolare agli uomini, prima pantofolai o, nel peggiore dei casi, porno-dipendenti, e ora improvvisamente ringalluzziti e d'un tratto super motivati ad uscire la sera per andare a caccia di Pokémon. “Ci lamentavamo dell’avvento di tinder che ha scoraggiato gli approcci diretti e di quello di youporn che ha impigrito sessualmente ma in fondo le alternative virtuali erano i nostri alibi. E invece ora sappiamo che con la giusta motivazione gli uomini hanno ancora intraprendenza, vivacità, voglia di uscire di casa per acchiappare. Solo che non vogliono acchiappare noi, ma il Pokemon-acqua nella piscina comunale dietro casa nostra”. Voi che ne pensate? Siete d’accordo con lei? Venite a dirci la vostra twittando al nostro profilo ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: web