Selvaggia Lucarelli: "Se muori sotto un treno e non sei modella, nessuno ti si fila"

Selvaggia Lucarelli
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La social influencer Selvaggia Lucarelli scrive la sua sul caso della modella investita e uccisa da un Frecciarossa a Milano. Ricordando un'altra vittima rimasta sotto silenzio.

Morire a soli 19 anni investita da un treno Frecciarossa è di quelle tragedie destinate ad avere ampio spazio sui media nazionali. Il dramma che ha coinvolto la giovanissima modella Lisa Digrisolo, uccisa mentre ascoltava musica attraversando i binari alla stazione di Milano Certosa, ha però suscitato un ulteriore dibattito con riferimento alla sovraesposizione mediatica della sfortunata ragazza e, nello specifico, alla bulimia delle sue foto da modella diffuse sul web. C'è chi ha sottolineato, in tal senso, l'uso spregiudicato da parte di alcune testate delle immagini della vittima - tratte dal suo profilo Facebook o book fotografici. Una tendenza di cui si è accorta anche la social influencer Selvaggia Lucarelli, ultimamente intervenuta sul caso Doina Matei, che su Twitter ha voluto ricordare un'altra "vittima dei binari" ma archiviata nell'indifferenza più totale. "Ieri è morto un ragazzo di 33 anni, Marco Frangipani, travolto da un treno per salvare il cane", ha scritto Selvaggia, "Non era una modella, non l'ha cagato nessuno". Chissà se questo post non sia proprio una frecciatina al suo stesso giornale, Il Fatto Quotidiano, che non ha lesinato affatto nel pubblicare foto di Lisa Digrisolo per raccontare la sua triste storia...

Crediti: Facebook, Selvaggia Lucarelli