Terra Dei Fuochi: Mario Adinolfi e lo specchio delle banalità

Mario Adinolfi ha scritto "popolo di merda" sul suo blog
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Mario Adinolfi scatena la polemica sulla Terra dei Fuochi, in seguito al suo post sul "popolo di merda" italiano. Il blogger ha esagerato, questa volta? Leggi e commenta su meltybuzz.it.

Mario Adinolfi, noto blogger ed ex deputato Pd, ha scatenato la polemica su Twitter scrivendo: "Si sono fatti devastare tacendo dalla camorra che ha interrato per anni rifiuti tossici, ora fanno le manifestazioni. Che popolo di merda". Il tweet di Mario Adinolfi ha preso spunto dalla manifestazione tenutasi a Nord di Napoli nella giornata di venerdì 4 Ottobre, che ha visto la partecipazione di 50 mila persone per chiedere la bonifica dell'agro Casertano e dei comuni dell'hinterland settentrionale della città. Una manifestazione di sensibilizzazione sull'inquinamento della Terra Dei Fuochi, sostenuta da celebrità quali Emma Marrone, Fiorello e Selvaggia Lucarelli.

La vera origine del tweet di Mario Adinolfi, tuttavia, è ben altra. "Il popolo di merda", infatti, è il titolo del post pubblicato da Mario Adinolfi sul suo blog marioadinolfi.ilcannocchiale.it. Un post di 3.000 battute dove Mario Adinolfi, con la solita verve polemica da giornalista consumato, fa uscire dal cilindro la fulminante analisi secondo qui la classe dirigente italiana è lo specchio della popolazione: "A un popolo di merda puoi aumentare l'Iva in pochi mesi dal 20 al 22 per cento, portare la disoccupazione ai massimi storici, avere quella giovanile a oltre il 40 per cento, sforare il deficit, preparare una "manovrina" da altri 5 miliardi e puoi stare tranquillo che nessuno reagirà. Vi possono fare di tutto e lo faranno. Ve lo meritate", ha scritto Mario Adinolfi, certo di alimentare il dibattito e trovare il plauso (o lo scherno) da una buona parte della popolazione.

Mario Adinolfi è stato contestato in primis da Selvaggia Lucarelli, ideatrice dell'iniziativa "La Terra dei Fuochi non è sola": "La questione della terra dei fuochi non si liquida in 140 caratteri così. Nel pezzo c'erano molte cose condivisibili. Tutto qui", gli ha scritto la blogger su Twitter. A ben guardare, il post di Mario Adinolfi è un concentrato di populismo, che mal si accorda a una situazione complessa come quella della Terra dei Fuochi: le cifre della crisi italiana sono accostate le une alle altre senza un filo logico conduttore, si usano esempi fuori luogo e mal documentati per argomentare la tesi, come il giocare a poker al posto delle slot machines "perché nel poker la vincita è collegata alle proprie abilità" (Mario Adinolfi è un noto giocatore di poker, ndr), tutte le colpe del disastro ambientale vengono addossate alle persone inermi, ostaggio della camorra, trascurando le storie di corruzione e complicità fra Stato e malavita. La polemica di Mario Adinolfi sposta l'attenzione dalle problematiche relative alla Terra dei Fuochi - finalmente venute alla luce, grazie all'attivismo gratuito di alcune personalità - a quella, puramente accademica, della comparazione tra governati e governanti, senza nulla aggiungere all'approfondimento di quanto sta accadendo nel territorio campano. (Jacopo Franchi)

Crediti: Mario Ferraro, Archivio web, http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/