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Emma Watson femminista, Fedez in lacrime, iPhone 6: "I Virus della Settimana"

Il discorso femminista di Emma Watson all'ONU, le lacrime di Fedez a X Factor 8 e gli appassionati dell'iPhone 6 bombardati dalle uova dei ragazzi di CasaPound. Il meglio (ma soprattutto il peggio) della settimana su meltyBuzz.it.

L'attrice britannica Emma Watson

Oramai il femminismo è più pop che mai. Non bastava Beyoncé con le sue dichiarazioni engagé tra una sculettata e l'altra. Ora c'è anche la castigatissima attrice britannica Emma Watson, che, se proprio deve parlarne, almeno è un po' più credibile della popstar americana. Il video del suo discorso all'ONU nell'ambito del programma He For She per l'uguaglianza tra i sessi è diventato un fenomeno virale questa settimana, roba che se Simone De Beauvoir lo sapesse si rivolterebbe nella tomba. Una vita passata a scrivere sulla condizione femminile e a essere trattata come una poco di buono dalla borghesia benpensante dell'epoca e poi arriva Hermione di Harry Potter e tutti si mettono a parlare di femminismo su Twitter, accanto alle eterne diatribe sugli One Direction: dal culo di Louis Tomlinson alle banane di Harry Styles (uno dei primi, tra l'altro, ad aderire alla campagna #HeForShe lanciata su Twitter da Emma Watson). Discorsi da neo-femministe, insomma. E così, anche la lotta dei sessi è stata banalizzata e trasformata in un'etichetta pop da svendere pericolosamente a poco prezzo, un contenitore linguistico senza contenuto di cui parlare en passant come il matrimonio tra omosessuali e le guerre di religione. Aspettiamoci un dossier "Speciale femminismo" nel prossimo numero di Cioé.

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Beyoncé femminista su Instagram
Il discorso di Emma Watson all'ONU

Forse grazie anche all'operazione simpatia delle popstar internazionali, la battaglia per l'uguaglianza tra i sessi sembra essere già a buon punto. Non sono più solo le ragazzine, infatti, a versare lacrime in diretta tv per una cazzata qualunque, ma anche quei "duri" da cui proprio non te l'aspetti. Non ci credete? Provate a chiedere a Fedez. Il rapper milanese si è già commosso come un bambino per ben tre volte durante le prime due puntate del talent show di SkyUno X Factor, giunto all'ottava edizione. Un processo di "femminizzazione" che, ovviamente, piace tantissimo al pubblico, che sui social network non smette nemmeno per un minuto di adulare Fedez, quel "ragazzo dal cuore d'oro" che si nasconde inaspettatamente sotto la corazza di un tipo tosto. A nessuno viene in mente di scrivere che un rapper (solitamente incazzato con il mondo) che piange per l'esibizione di un cantante è quanto meno paradossale. Nessuno - stranamente - si rende conto che quella delle lacrime è un'ottima strategia di marketing di cui ultimamente si abusa un po'. Guarda caso, infatti, Fedez è il nuovo giudice della trasmissione e quindi ha bisogno di farsi accettare dalla famiglia di X Factor e dal pubblico degli affezionati. Grazie alle sue lacrime è il giudice più apprezzato su Twitter. Missione compiuta.

A proposito di marketing: quelli di Apple non devono impegnarcisi molto ad elaborare una strategia efficace per vendere un nuovo prodotto. A loro basta annunciare l'uscita del nuovo iPhone 6 e la fila chilomentrica degli appassionati fuori dall'Apple Store è assicurata. Poco importa se il nuovo modello sia una ciofeca o meno. La corsa sfrenata per accaparrarsi il nuovo modello e - non si capisce bene perché - di farlo assolutamente prima degli altri ci catapulta ogni anno (crisi o non crisi) di fronte a degli scenari inverosimili: decine e decine di persone accampate da settimane davanti ai negozi e servizi di rito della stampa pronta a documentare l'evento e gli eventuali incidenti. Questo genere di cose - e, immaginiamo, un sacco di altre - non vanno giù ai "puristi" di CasaPound, che hanno organizzato un blitz durante il quale hanno bombardato di uova e farina gli appassionati in fila. "Ieri trincea e baionetta... oggi un iPhone che ti aspetta": questo lo slogan nostalgico dell'armata anticapitalista. "I gavettoni indirizzati ai ragazzi in fila servono a svegliare una gioventù ormai assuefatta, attirata esclusivamente da mode dettate da grandi multinazionali e capace di vivere come un evento il lancio di un nuovo prodotto". E' proprio necessario che ce lo spieghi l'estrema destra?

Crediti: Youtube, web

Emma Watson

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