Andrea Diprè: "Maradona o Caniggia al comando della Nazionale dipreista!"

Claudio Caniggia, Andrea Diprè e Diego Armando Maradona
Ecrit par

Torna, come ogni giovedì, la rubrica "Diprè per meltyBuzz!". Al centro del nostro settimanale colloquio, questa volta, l'esordio della Nazionale italiana agli Europei di calcio. E il lancio di una fantomatica nuova selezione...

Lunedì è iniziata l'avventura della Nazionale di Antonio Conte agli Europei di calcio. Avvio promettente, un secco 2-0 contro i quotatissimi avversari del Belgio. E tanti sono stati gli italiani che, incollati alla televisione, hanno esultato e gioito per i sigilli messi a segno da Giaccherini e Pellè: oltre 19 milioni di telespettatori distribuiti fra Rai1, Rai4 e Sky, per uno share complessivo del 64,45%. Fra loro non c'era Andrea Diprè, l'ex avvocato e critico d'arte che pure, in passato, aveva mostrato interesse per il gioco del pallone: dalle voci di un possibile acquisto del Parma per fare un regalo all'ex fiamma Sara Tommasi, alle sfuriate a "Diretta Biancorossa", passando per la più recente promessa di acquistare un fuoriclasse al Bari. Ma, tant'è, Diprè ci ha confidato di non aver assistito alla partita. Un po' perché impegnato in un tour a Barcellona di compagnia di Max Felicitas e di pornostar come Julia De Lucia e Apolonia Lapiedra. Un po' perché, come riferitoci nel nostro settimanale colloquio, non segue manifestazioni che non lo coinvolgano direttamente.

"Resto fedele al principio dipreista di non mostrare interesse per manifestazioni o interessi che non mi coinvolgono", sentenzia subito Diprè. Che, pertanto, arriva alla logica conclusione: "Non sono nè a favore nè contro l'Italia: mi è indifferente, come tutte le altre nazionali". Poi, in maniera del tutto estemporanea, traccia il quadro di un sogno: "Mi piace teorizzare la nascita di una Nazionale dello Stato Dipreista". Le idee sono già chiare, a partire dalle divise: "I colori sociali sarebbero bianco, verde e viola: bianco come la cocaina, verde come la marijuana, viola come la codeina. I colletti sarebbero fatti con peli di vagina". E spunta anche qualche nome: "Come prime scelte per il ruolo di allenatore ci sarebbero Maradona e Caniggia, entrambi per i loro trascorsi con la cocaina". Una "dieta" a cui sarebbero sottoposti anche i giocatori: "Agli atleti verrebbero somministrate sostanze che consenterebbero loro di avere prestazioni superlative". Qualcuno ha parlato di doping di Stato?

Crediti: Facebook, Web